RIBELLARSI E' GIUSTO

ne servi ne padroni

Odio gli indifferenti

"Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. Antonio Gramsci

UN GIORNO NON PUO' VIVERE SENZA LA SUA UTOPIA...

Così l’uomo deve vivere andare senza frontiere come bambini dietro un aquilone Correre giocare ridere vivere Non girare mai il volto anche quando a te non tocca Amare questa terra dove nel nostro cuore sventola rossa come il sole il simbolo di una nuova era Cammina uomo E va senza tempo Ridere amare lottare e poi infine invecchiare E passerà per questa terra come una luce di libertà

mercoledì 29 dicembre 2010

venerdì 24 dicembre 2010

Festeggiamo l'accordo di Mirafiori

Festeggiamo l'accordo di Mirafiori. Tutti contenti. Evviva.
Cari Bonanni, Angeletti, Marchionne, Sacconi e Berlusconi, ve ne siamo grati. Perchè non ci avete pensato prima?
E' proprio un bell'accordo. Abbiamo il futuro in mano. Grazie, grazie, grazie.
Un plauso a Fassino e Chiamparino. Un plauso a Cota e Morgando. Un plauso alla Cisl e alla Uil.
Un plauso a tutti. Ancora grazie.
Che bravi che siete tutti. E dire che finalmente c'è qualcuno che pensa al nostro futuro.

lunedì 20 dicembre 2010

domenica 19 dicembre 2010

Chi è il ministro La Russa?

La stampa - 22.04.1973 - numero 96 - pagina 1
si profila il "disegno" eversolo della destra
Si profila il "disegno" eversolo della destra Inchieste sulla morte dell'agente e l'attentato Si profila il "disegno" eversolo della destra Sette giovani sono in carcere: tre accusati di concorso in strage, tre di resistenza e radunata sediziosa, uno d'avere organizzato la manifestazione di Milano - La magistratura ricerca i mandanti - I disordini e l'attentato sembra siano stati preparati in piazza S. Babila - A Lodi il "deposito munizioni" dei commandos fascisti?... Molti degli arrestati, infatti, provengono da «Ordine nuovo», «Avanguardia nazionale», o hanno fatto parte delle «Sam» (Squadre d'azione Mussolini). Vi sono anche quelli del «Fronte della gioventù», l'organizzazione giovanile del msi. Sembra, infatti, che Vittorio Loi e Maurizio Murelli abbiano chiamato in causa anche Ignazio La Russa, figlio del senatore missino Antonino La Russa, che da qualche mese ha preso il posto di Radice ed è il responsabile provinciale del Fronte della gioventù. Questi, secondo i due arrestati, avrebbe partecipato attivamente alla manifestazione di giovedì, guidandoli all'assalto della polizia in due momenti: in piazza Ascoli di fronte al liceo Virgilio, ed in viale Romagna, vicino alla casa dello studente. Sembra inoltre confermato che le bombe a mano scagliate dal Loi e dal Murelli provengano proprio dal Car di Imperia, dove aveva prestato servizio Nico Azzi (quello dell'attenta to sul diretto Torino-Roma). Infine, ma anche questa notizia non è controllata, il dottor Viola avrebbe saputo, sembra da Davide Petrini, il «cucciolo» delle bombe a mano, dove si trova il «deposito munizioni» dei terroristi neri. In una zona del Lodigiano, secondo alcune indiscrezioni. L'inchiesta per accertare le responsabilità, scoprire i mandanti del «commando nero » che quel giovedì è sceso per le strade portando le bombe in tasca, ha già ottenuto positivi risultati. ...

sabato 18 dicembre 2010

Chi sono i black block?

Chi sono i black block!? Dove sono i black block!?


La domanda che si pongono molti giornali all'indomani della rivolta di Roma, merita una risposta. Volete vedere i volti nascosti dalle sciarpe, dai caschi e dai passamontagna?

Sono gli stessi volti che pagano l'affitto delle vostre case fatiscenti, sono i volti a cui proponete contratti da 500 euro al mese con possibilità di assunzione dopo un mese di prova e passaggio al full-time da 800. Sono i volti che vi propongono i progetti di tesi a cui fate aggiungere i vostri testi noiosi, sono i volti dei ragazzini di periferia a cui date gli schiaffi quando li beccate con un pò di fumo in tasca.
Sono le persone che vi cucinano il sottofiletto tenero nella osteria ricercata e chic e lo fanno a nero 50 euro a serata, sono quelli che vi fanno il cappuccino con la schiuma. Sono quelli che vi rispondono al telefono dicendo "892424 posso esserle utile?", sono quelli che comprano la verdura al Lidl perchè alla Crai costa troppo. Sono quelli che animano le vostre vacanze per 450 euro al mese, sono quelli che preparano i mercati in cui comprate la frutta fresca. Sono quelli ai quali la precarietà sta togliendo linfa vitale, sono quelli che fanno una vita di merda ma che si son stancati di accettarla, di subirla.
Siamo parte di una generazione che per un giorno ha smesso di accumulare la cirrosi epatica dovuta alla nevrosi di una vita educata alla precarietà, che ha tifato rivolta; siamo il futuro che dovreste ascoltare, siamo l'unica parte sana di un paese coperto di metastasi.
Il 14 dicembre 2010 è successo un fatto epocale, l'intera piazza del Popolo è esplosa in un boato liberatorio quando un blindato della finanza ha preso fuoco: in quel boato è racchiusa la nostra esistenza, l'esistenza di chi non poteva credere che un governo come il nostro restasse in piedi sorretto da 4 (o per meglio dire 3) miserabili, di chi non poteva credere che per una volta ce l'avevamo fatta, in tanti, in migliaia, a gridare "Tutti assieme famo paura!". Un boato di gioia e rabbia, esploso dalla parte giusta, quella sbagliata era rintanata dentro Montecitorio.
I black block hanno colpito ancora. Occhio, voci indiscrete raccontano che a volte li si incrocia a lezione, in biblioteca, alle macchinette del caffè, in birreria, al mare, addirittura in tram.
Collettivo Universitario Autonomo - Torino

venerdì 17 dicembre 2010

Il telepredicatore

Il Telepredicatore

Valerio Evangelisti per Infoaut|

Roberto Saviano
ha scritto, nella sua unica opera narrativa, verità innegabili sulla camorra e sull'intreccio tra affari e malavita. Gliene siamo tutti grati. Ha però interpretato la gratitudine collettiva come un'autorizzazione a predicare sempre e comunque, anche su temi di cui sa poco o niente.
Ecco che, su "Repubblica" del 16 dicembre, rivolge una "lettera ai giovani" firmata da lui e, curiosamente, dall'agenzia che tutela i suoi diritti letterari. E' un'invettiva, a tratti carica di odio, contro i "cinquanta o cento imbecilli" che martedì scorso si sono scontrati a Roma con le forze dell'ordine che bloccavano il centro cittadino.

La lettera appare il giorno stesso in cui un gruppo di manifestanti è processato per direttissima.
Preferisco pensare che sia un caso, anche se tanta tempestività potrebbe sembrare sospetta. Non dimentico che, solo pochi giorni dopo l'attacco a Gaza e il suo migliaio di morti, Saviano era in Israele a tessere l'elogio di quel paese intento a difendersi dai "terroristi", analoghi ai camorristi che minacciano lui.
Ma lasciamo correre, e lasciamo correre anche la connessione tra nazionalismo basco e traffico di droga, che lo stesso governo spagnolo dovette smentire.

Veniamo agli scontri di Roma.
E' proprio sicuro, Saviano, che i dimostrati fossero cinquanta o cento? Per di più vigliacchi, piagnucolosi, descrivibili come "autonomi" o "black bloc" intenti a imporre la loro violenza - che a suo dire li diverte - alla folla passiva e terrorizzata del corteo? Oltre a parlare in tv, dovrebbe ogni tanto guardarne le immagini. In questo caso avrebbe notato una folla ben più numerosa, e una manifestazione tutt'altro che pronta a sbandarsi in preda alla paura. Così come avrebbe rilevato, nei giorni precedenti, episodi del tutto analoghi a Parigi, ad Atene, a Londra e un po' in tutta Europa. "Autonomi" e "black bloc" anche laggiù?
Ciò porterà, dice Saviano, a una limitazione degli spazi di libertà. Non considera che la libertà era già stata circoscritta, con cordoni tesi a proteggere i palazzi del potere da chi quel potere contesta. I dimostranti avevano annunciato che non si sarebbero lasciati imporre alcuna "zona rossa". Così è stato, nel preciso momento in cui si veniva a sapere che un governo discreditato aveva ottenuto la fiducia per pochi voti, grazie a espedienti inconfessabili. Una presa in giro per giovani che non scorgono alcun futuro, e vivono sulla loro pelle le conseguenze umilianti di pseudo-riforme modellate sulle esigenze dei privilegiati.

La reazione è stata di rabbia. Come poteva non esserlo?
Solo chi vive fuori dal mondo potrebbe attribuirla all'azione di "cinquanta o cento" imbecilli innamorati della violenza.
Saviano, è noto, deve muoversi sotto scorta. Prima di lanciarsi in ulteriori predicozzi farebbe meglio a chiedersi se non si stia amalgamando alla scorta stessa, facendone propria la visione del mondo. Al punto da denigrare chi già subisce umiliazioni quotidiane, e di dire a chi detiene il potere ciò che ama sentir dire. Con tanto di menzione dell'agenzia letteraria, a tutela del copyright.

mercoledì 15 dicembre 2010

Londra chiama, Roma risponde.





Nessuna mediazione con i politici affaristi, piduisti e venduti. Solo rivolta, perchè ribellarsi è giusto.

venerdì 10 dicembre 2010

Piena solidarietà anche agli studenti inglesi

Piena solidarietà anche agli studenti inglesi. Il diritto allo studio sarà di pochi.
London calling

mercoledì 1 dicembre 2010